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venerdì 15 aprile 2011

POESIA SPAGNOLA


JUAN BOSCAN
(1492-1562)


Canzone

Tanto grande e vera pena
soffro solo per conoscervi
che se troppo non vi amassi
io vorrei pur non amarvi.

Qual nuovo caso d’amore
volete che  in me cominci:
combatterai il disamore
dove l’amore mi vince!
Poco vale, ch’è sì piena
la mia pena nel conoscervi
che se troppo non vi amassi
io vorrei pur non amarvi.
Juan Boscàn

(da: Liriche scelte, traduzione di Giovanni Caravaggi, Einaudi Editore, Torino, 1971)

martedì 12 aprile 2011

POESIA FRANCESE

JUDE STEFAN
  (1930)


E’ l’inverno Jude? L’inverno è oblio
della primavera ancora qui sotto la neve
dei lillà (o tempo bianco lugubre
uffizio come un bacio rassomiglia
all’odio violentato su belle
labbra abbiette di ladruncola schiacciata
contro un albero mentre rauche
in lento grido svolazzano le cornacchie
essa l’occhio e la carne io la loro sbattente
ossessione?) E questi giusti nomi
d’estate, autunno? La furia di maturare
poi di colpo appassire.
Jude Stefan
(da: Quaderno di traduzioni, di Sergio Solmi, Einaudi, 1977)

lunedì 11 aprile 2011

POESIA TEDESCA

Friedrich Hòlderlin
(1770-1843)





META' DELLA VITA

La campagna sul lago
é folta di rose selvatiche
e di gialle pere.
O miei cigni soavi
ed ebbri di baci
tuffate il capo
nella sacra freschezza dell'acqua.

Ahimé, dove potrò mai prendere 
quando é l'inverno i fiori
e dove il solatio
e l'ombra della terra?
Le mura si levano silenziose
e fredde, nel vento
stridono le banderuole.
Fiedrich Hòlderlin

(Libera traduzione di Ugo Maletti)





POESIA RUSSA


Andrej VOZNESENSKIJ
  (1933-2010)


La taigà

I tuoi denti sono audaci.
Hanno il sogghigno d’un coltello.
E  ronzano come calabroni
i tuoi occhi d’oro.
Ci allontaniamo pian piano dall’izba.
L’erba ci giunge alle orecchie.
Tu mi predici un rabbuffo
dai parenti, dagli amici.

Non sei affatto una monaca,
benché nel circondario vi siano eremi.
Volano tutto intorno api villose
piegando gli steli dei fiori.

Io non conosco la taigà.
Non conosco famiglia.
Conosco solo pupille.
Conosco solo i tuoi denti.

La rugiada sulle margherite
pare immersa in vasi buddistici.
Com’è bella
nei lunghi  lobi delle violette!

In ogni gocciola-lobo
rispecchiandoti nuda
tremoli,
Pollicino capovolto.

Acqua viva tu sei
sulle labbra, sulla piccola foglia.
Ti sei data tutta alla taigà,
sino all’ultima goccia.
Andrej Voznesensklj

(Traduzione di G. Crino,da Poesia del Novecento in Italia e in Europa, a cura di Edoardo Esposito, Feltrinelli, 2000)

sabato 9 aprile 2011

POESIA INDIANA

Rabindranath Tagore
(1861-1941)


Sognavi il mio amore e oggi non mi vuoi più.
La mia vita é legata alla tua come fosse una catena
i cui anelli ti tengono sempre più stretto
quando cerchi di liberarti.

Mia é la disperazione come una compagnia dolorosa
che gioisce ad ogni tuo desiderio,
che ti porta nell'ombra e nelle lacrime.

Tu hai distrutto la mia libertà,
con le sue ceneri hai costruito la tua prigione.

Rabindranath Tagpore
da: Petali sulle ceneri. Libera Traduzione di Amedeo Sallustio